Verona chiama: Lombardia e Romagna rispondono
Verona, 18 aprile 2010 presso Villa Buri: conferenza Interregionale di Arcipelago
L'Isola Veneta sta pian piano ricostituendosi, a partire da Verona, e dall'Associazione Naturalmente Verona, che ha assunto su di sè non solo il compito di creare un circuito Arcipelago nella propria provincia, ma di sostenere gli attivisti delle rimanenti province venete ( soprattutto Padova ) nell'assai più difficoltoso obiettivo di ricostituire il rapporto con gli associati e con il territorio sulla base dei valori fondanti della nostra Associazione.
La Festa di Primavera del 18 aprile 2010, a Villa Buri, a Verona, è stata da tutti noi considerata il primo giorno della ricostituzione dell'Arcipelago Veneto nel suo complesso.
Verona è punto di sostegno territoriale, ma da questo luogo si confermano attivisti veneti, Padova in primis, che tornano nelle loro province a compiere un duro lavoro, ma forti della consapevolezza di essere parte di un gruppo coeso.
Un gruppo che non ha, e non avrà più, la dimensione e la connotazione esclusivamente regionale. E' ormai un gruppo che abbiamo informalmente chiamato "Interregionale" e che inizia ora a prendere corpo, quasi spontaneamente, come espressione di tre regioni, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, più quante altre vorranno consapevolmente aggregarsi in occasioni future ( come per es. Trentino, Friuli, Piemonte... ).
Sostanzialmente è una occasione di aggregazione per vicinanza geografica che consente agli attivisti regionali di incontrarsi nelle proprie esperienze, difficoltà e successi; in poche parole si tratta di "fare Comunità" e condividere e sostenersi. Si tratta di concretizzare ciò che andiamo a raccontare. Si tratta di fare esperienza, formazione ed incontro.
Alla neo-ri-nata Isola Veneta ( Verona più Padova ) che chiamava alla Festa di Primavera per partecipare alla presentazione del Progetto di Arcipelago nella sala di Villa Buri, hanno risposto attivisti veneti, lombardi e romagoli, in un'ottica coerente di sostegno e partecipazione.
In una occasione come questa è nata la consapevolezza che ciascuno di noi, seppure impegnato costantemente e responsabilmente nel proprio territorio, fa comunque parte di una Comunità - di folli - che non può considerarsi la semplice somma delle sue singolarità che singolarmente sono attive sul territorio. Al contrario siamo ciascuno espressione di un modo di essere partecipi a tutto quanto accade o facciamo accadere a ciascun altro di noi.
Questa la sostanza della presa di coscienza durante l'evento di Verona.
"Naturalmente Verona" da oggi è l'espressione iniziale del nuovo Arcipelago Veneto.
Gli attivisti padovani trovano, da domenica 18 aprile, una sempre maggiore certezza di avere accanto a sè non una, ma tre isole disposte a sostenere nei fatti il lavoro di ricostruzione che li aspetta.
Gli attivisti lombardi ed emiliano-romagnoli uniscono, assieme al Veneto, forze ed entusiasmi in un percoso sempre più unitario e condiviso.
Tutti quanti attendiamo l'arrivo di nuovi attivisti, anche da nuove regioni vicine, per poter estendere la capacità di condividere e rielaborare l'esperienza.
Forti e consapevoli di cosa è nato in quel di Verona, gli attivisti presenti, espressione di tre regioni così diverse e così simili ( oltrechè vicine ), si lasciano con il progetto, già in fase di concretizzazione, di ritrovarsi al più presto a Sirmione e di rendersi disponibili reciprocamente ogni qualvolta ne dovesse sorgere l'esigenza di sostegno.
Questo, forse, vale più di ogni proclamo.
Lisa Bortolotti
Arcipelago Scec Emilia Romagna
